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In un mondo dove si fa prepotentemente avanti la sfida al cambiamento globale, tutti noi abbiamo un ruolo fondamentale da svolgere attivamente, tenendo sotto sotto controllo i nostri consumi ed emissioni.

Molte aziende leader di settore si sono già mosse in tal senso; oggi, riportiamo l’esempio di Epson. Epson ha, infatti, imbastito una strategia fondamentale per ridurre le emissioni e i consumi, senza però sacrificare l’aspetto produttivo e la soddisfazione dei clienti. Con tale intento, Epson presta attenzione ad ogni minimo particolare possibile all’interno delle sue fabbriche, anche alla più piccola lampadina…

L’azienda riesce ad ottenere, così, ottimi risultati in termini di crescita sia per i guadagni, che del personale impiegato, ma anche nell’offrire il massimo supporto ai partner con cui collabora nella supply chain. Epson attua in tutto questo, mantenendo i prezzi in linea con gli standard del settore e, al contempo, diventando faro di innovazione all’interno del difficile percorso della sostenibilità.

Enviromental Vision 2050: Epson per l’ecosostenibilità

Il progetto di Epson mira ad aumentare il fatturato, la soddisfazione dei clienti e il riconoscimento delle imprese nel settore, puntando su punti cardine della sostenibilità ambientale.
Il principio guida punta a fare di Epson, già leader nel suo settore, una realtà indispensabile per via dell’impiego di tecnologie innovative ed efficienti, in grado di soddisfare gli scopi di produzione con precisione e compattezza, mitigando l’impatto ambientale e realizzando tutte le politiche volte ad instaurare nel mondo la cosiddetta economia circolare.

Il grande obiettivo di Epson è di arrivare entro il 2050 a instaurare un progetto Carbon negativeEnviromental Vision 2050,  che non faccia più utilizzo di risorse naturali, compiendo un percorso che sia sostenibile per l’ambiente e in grado di arricchire la comunità delle persone nelle varie parti del mondo, a prescindere dal livello di sviluppo economico, culturale e sociale.

Nelle sue ultime dichiarazioni, del presidente di Epson, Yoshiro Nagafusa, ha fatto emergere come questa necessità sia nata in relazione al confronto con i partner mondiali che ricercano una tecnologia meno inquinante, ma che al contempo non sacrificasse i canoni della produttività e della qualità. Tra gli obiettivi ambientali dell’azienda, c’è quello di raggiungere la sostenibilità sociale, adempiendo all’accordo e agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile del consiglio superiore delle Nazioni Unite.

Sulla base di questo, la visione sul clima di Epson è cambiata ancora, ampliandosi e aggiungendo obiettivi da raggiungere per impegnarsi nelle fondamentali questioni sociali della decarbonizzazione e del riciclo delle risorse di ogni genere e tipologia, stabilendo contemporaneamente quelli che sono gli obiettivi che devono guidare l’azienda fino al 2030, tra cui, la riduzione totale delle emissioni di gas serra all’interno dell’atmosfera, mantenendolo sotto agli 1,5 gradi centigradi.

In conclusione: quali sono gli obiettivi di Epson per il 2025?

La stampante, in un mondo digitalizzato come questo, è considerata ancora fondamentale per il 77% dei lavoratori dell’UE, rendendola di fatto imprescindibile per i luoghi di lavoro, le imprese e per i cittadini.

Come conciliare, allora, quest’esigenza con una riduzione sostanziale sul clima mondiale?
Le stampanti di Epson, oggi, sono in grado di consumare il 96% in meno riducendo fino al 92% di consumo di CO2 rispetto agli strumenti della concorrenza. La Inkjet WorkForce Pro è un esempio lampante di questo sistema, largamente adottata e utilizzata dagli utenti.

La filosofia aziendale di Epson per il 2025, dunque, si declina nel fornire ai cittadini una società sostenibile, sviluppata attraverso l’impiego di modalità di produzione in grado di rendere basso o nullo l’impatto ambientale, aumentando anche la durata dei prodotti ben oltre il ciclo di vita a cui si è abituati oggi.

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